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Grillo, Tavolazzi e il M5S

11 Apr

Ricevo e volentieri pubblico questo post di Renato Improta sul tema del titolo. Non sono d’ accordo con alcune cose, più che altro sull’ illusione generale e la presenza del paraguro dei frigo, ma ciò non toglie che rispetto il suo punto di vista e non ho alcun problema a pubblicarlo. Vorrei far notare a chi non lo sapesse (più o meno… tutti) che anni fa, ai tempi di Voglioscendere, l’ ex-blog di Travaglio-Gomez-Corrias dove entrambi commentavamo, Renato, assieme ad altri, aprì un blog graziosamente dedicato al sottoscritto, e non certo per adularmi. Mi si può quindi definire rancoroso? Non credo proprio, magari chiedete a lui se è vero, e comunque fate vobis, io son così e non mi piaccio nemmeno :D

Premessa

Questo post vuole essere una raccolta di FATTI nella vicenda, all’interno delMoVimento5Stelle, che ha visto coinvolti alcuni (o meglio pochi) attivisti in rivolta, ed unmeeting a Rimini “autoconvocato” e fatto passare come “Ufficiale” e “Nazionale” organizzato e\o sostenuto anche da alcuni consiglieri, tra cui questo Tavolazzi di cui s’è parlato tanto (e troppo..) come fosse stato espulso, ma non è assolutamente vero visto che lo stesso ancora è presente sul portale del moVimento, e che gli è stata solo tolta la certificazione per aver violato lo spirito del non-statuto.

Premessa

Questo post vuole essere una raccolta di FATTI nella vicenda, all’interno delMoVimento5Stelle, che ha visto coinvolti alcuni (o meglio pochi) attivisti in rivolta, ed unmeeting a Rimini “autoconvocato” e fatto passare come “Ufficiale” e “Nazionale” organizzato e\o sostenuto anche da alcuni consiglieri, tra cui questo Tavolazzi di cui s’è parlato tanto (e troppo..) come fosse stato espulso, ma non è assolutamente vero visto che lo stesso ancora è presente sul portale del moVimento, e che gli è stata solo tolta la certificazione per aver violato lo spirito del non-statuto.

Inoltre vorrei evidenziare come molti organi d’ informazione, ed in particolareIlFattoQuotidiano, abbiano omesso i famosi “fatti” tanto decantati; come si suol dire “soffiando sul fuoco” con articoli unilaterali e faziosi e, dimenticando di riportare il dovuto. Hanno deluso tanti lettori e per primo il sottoscritto, (ex) affezionato della suddetta testata fin dalla sua nascita. E per questo mi sembra giusto ed utile fare una ricostruzione che possa servire a chi non ha avuto modo di seguire nei dettagli questa storia.

I fatti

E’ iniziato tutto all’epoca (fine gennaio 2012) dello “Ius soli” con un post di Grillo molto discusso (a mio parere mal interpretato, vuoi per incapacità vuoi per malafede), ed è successo che 11 consiglieri si sono confrontati in chat e molti chiedevano la testa di Beppe.. e del suo staff editoriale.

Il tutto a sua insaputa, fino a quando il blog ha ricevuto questa conversazione e l’ha pubblicata (2 Marzo 2012).

Poi giustamente tanti dal blog chiedono a questi cialtroni di metterci la faccia..

..e il blog glielo chiede: “Ieri ho pubblicato in forma anonima parte di una conversazione di alcuni consiglieri del M5S con critiche al mio operato. Trasparenza avrebbe voluto che discutessero del M5S in pubblico, qualunque fosse la loro opinione. Nessuno, in seguito, si è fatto vivo con me o pubblicamente tranne uno di loro che mi ha inviato la discussione completa, che io comunque non pubblicherò. Credo che i consiglieri debbano ai loro elettori l’uscita dall’anonimato. Per un MoVimento che ha mandato le telecamere nei consigli comunali con l’operazione “Fiato sul collo” è il minimo sindacale.”

In seguito escono fuori un paio di nomi, alcuni relativi allo pseudo incontro nazionale del movimento, organizzato e SOSTENUTO da alcuni consiglieri, tra cui Tavolazzi, ed ecco spiegata la decisione del Blog di dissociarsi da una LISTA ESTERNA al movimento 5 stelle.

Ma il linciaggio mediatico contro Beppe Grillo continua senza tregua, nonostante la solidarietà da parte di tutti gli attivisti, soprattutto da parte del miglior gruppo di attivisti romagnoli e che i giornali non riportano, oppure se riportano si inventano un bel titolonedegno della Pravda.

L’incontro di Rimini è sbagliato per più motivi:

  • un numero ridotto di Meetup ha convocato un incontro Nazionale dei Cittadini a 5 Stelle a nome di tutti gli altri Meetup.
  • il 90% dei Meetup ha rifiutato l’invito e/o si è opposto all’evento. Inoltre Grillo ha avvisato gli organizzatori in più riprese senza esito.
  • lo stesso evento è stato organizzato su piattaforme esterne al NOSTRO portale, estromettendo di fatto la gran parte degli iscritti e dei simpatizzanti e violando le regole del non-statuto.
  • all’ordine del giorno dell’incontro c’erano almeno due temi contrari al Non-Statuto (artt. 3 e 7), che tutti noi accettiamo scegliendo di aderire al Movimento: l’opportunità di rimuovere la dicitura beppegrillo.it dal simbolo e di decidere le candidature alle prossime elezioni.
  • Per quanto riguarda Tavolazzi si tratta solo di un fenomeno tutto italiano, o meglioitaliota, che va sotto il nome scilipotismo e che è racchiuso tutto in questo commento di un qualunque cittadino 5 stelle:

“Le parole sono importanti e non si può attribuirle un significato diverso dalla loro accezione semantica.

Leggo che Valentino Tavolazzi è stato espulso, eppure lo vediamo scrivere sul forum e portare avanti le sue battaglie. Sarebbe più corretto e onesto dire che gli è stato ritirato l’uso del simbolo del Movimento e che non è stato affatto espulso. Mi piacerebbe porgli una domanda, se gentilmente volesse rispondere. In quanto presidente della lista civicaProgetto per Ferrara, dotata di un suo statuto,mi chiedo come riesca a far conciliare questo progetto con le idee del Movimento 5 stelle. Mi spiego meglio. Nel suo appello a Beppe Grillo Valentino Tavolazzi afferma che “il NON STATUTO è un monumento alla democrazia universale e diretta, dunque alla libera espressione delle proprie idee (“…..riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.” Art. 4 non statuto. Sono anni che lavoriamo in tantissimi per cambiare il paese. Abbiamo creduto in un progetto politico, in un SOGNO”.

Mi chiedevo quindi , leggendo lo statuto del Progetto per Ferrara, di cui egli è Presidente, come sia possibile conciliare due visioni del tutto antitetiche: uno statuto dotato di assemblea, consiglio direttivo, presidenza, figure come il tesoriere, insomma la classica struttura piramidale dei partiti da una parte, e dall’altra l’esaltazione (parole sue)del non statuto a 5 stelle che riconosce a chiunque il ruolo di governo e indirizzo,laddove uno vale uno, senza che esista un consiglio direttivo a cui delegare mansioni, senza un presidente, un tesoriere che predispone rendiconti, ecc.

Come ci si può appellare all’aiuto di Beppe Grillo (“aiutaci ad attuare il non statuto”) e allo stesso tempo essere presidente di una lista con uno statuto del genere? Se gentilmente volesse onestamente chiarire, ringrazio anticipatamente.”

Renato Improta

viaGrillo, Tavolazzi e il M5S – di Renato Improta | Il Pacco Quotidiano.

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Pubblicato da su 11 aprile 2012 in Beppe Grillo, MoVimento 5 stelle

 

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